.:Writing on a Moleskine:. |
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| appunti e racconti | |
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à propos du moleskineE' il taccuino per eccellenza, mitico compagno di viaggio di artisti e scrittori alla stregua di Chatwin, Hemingway, Sepulveda, Bréton, Van Gogh, Matisse e tanti altri.
E' quello che ti porti sempre dietro, su cui appunti immagini, parole, sensazioni che non vuoi dimenticare, per cogliere l'attimo in cui la musa ti passa accanto e poter creare, in seguito con calme, o anche sul momento seguendo il flusso di pensieri, qualcosa di speciale ed unico Perché appunti e racconti?Vi è mai capitato di vedere qualcosa, ascoltare una frase, dire qualcosa e pensare che, però, ne verrebbe fuori un bel racconto?
E che dire della voglia irrefrenabile di mettere per iscritto quell'idea che come un lampo vi è balenata in mente? O anche solo di appuntarvi in bella grafia su un fogliettino delle parole di un libro, di una canzone, per poterle assaporare quando più ne avete voglia? A me è capitato, e ne sono venuti fuori dei racconti, degli appunti. finora sono rimasti nascosti, ma mi piacerebbe poterli condividerli con voi, che passate a dare un'occhiata. SogniNon rinunciare mai ai tuoi sogni:
sono l'unica cosa che ti fa vivere sul serio Ultime letture1. L'assassinio di Roger Ackroyd (A. Christie)
2. Orgoglio di classe (M. Oggero) 3. Clio Make-up (Clio Zammateo) 4. Libri, editori e pubblico del mondo antico (cur. G. Cavallo) 5. Le biblioteche del mondo antico e medievale (cur. G. Cavallo) Lettura in corsoProssime letture1. Storia moderna (C. Capra)
2. Il piacere (G. D'Annunzio) 3. Diario di scuola (D. Pennac) 4. Persuasione (J. Austen) 5. Figli e amanti (D. H. Lawrence) tracce già scritteJam lesson
* fotogrammi I giochi di sguardi (un finale diverso) II una piacevole serata III istantanee IV * niente da capire * Anne se raconte Anne si racconta * Quel giorno... I II III IV V VI VII VIII ...sei riapparsa II III IV V VI * Victor Victoria Come su un palcoscenico Come ricominciare a vivere in 7 giorni Sensazioni * Pensieri sparsi DedicatoLetture..Scrivo di006
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Calendario | Tag citazione04 Agosto 2008
Baby, you've hurt meI’m leaving you for the last time baby…
31 Ottobre 2007
Abbiamo consumato tutte le nostre lacrime "AAAh!..." fece Julie stiracchiandosi... "Ci siamo fatti un bel pianto,ieri sera!"Mi sorrise. Un raggio da cartolina montana lambiva la trapunta del nostro letto come una carezza d'acquerello. "Era da tanto che non mi succedeva," aggiunse. Cercò nella sua testa. [...] "Abbiamo pianto su tutto ciò che meritava una lacrima" "E abbiamo consumato tutte le nostre lacrime.[...]" D. Pennac - Signor Malaussène 30 Ottobre 2007
La messinscena"L'amore, sempre l'amore, quanto rompi con questo amore, Benjamin!" ha sbraitato Julie.
![]() "Roba da farmi venir voglia di ricominciare con le scopate fini a se stesse." "..." "Il mondo secondo Malaussène? Con amore o senza amore! Non c'è alternativa! Il dovere dell'amore! L'obbligo della felicità! La garanzia-gioia! L'altro nel bianco degli occhi! Un universo di pesci lessi! ti amo, mi ami... Ma che ce ne facciamo di tutto questo amooore? Che nausea! C'è da arruolarsi nel clan dei vedovatori.!" "..." "Da dove ti viene questa religione dell'amore. Benjamin? Dove te lo sei beccato questo vaiolo rosa? Cuoricini che puzzano di melassa! Quello che tu chiami amore nella migliore delle ipotesi sono semplici voglie! Nella peggiore, abitudini! In entrambi i casi, una messinscena! Dall'impostura della seduzione fino alle bugie della rottura, solo parti da caratterista! Nient'altro che paura della solitudine, intrallazzi, trucchi, eccolo qua il grande amore! Quanto rompi, Malaussène, con l'amore! Cambiati gli occhi! Leggi il giornale! Impara la statistica! Entra in politica! Lavora! E poi ne riparliamo del grande amore!" Fa un lungo respiro, Julie. Poi dice: "Scusami". "Non è niente." "E' passato." Ripete: "Scusami".
Claudio Bisio 23 Ottobre 2007
Non è niente, non è per sempre
18 Ottobre 2007
I need a new direction
C'è una strega dentro l'anima che ogni notte mi parla di te; nel suo libro c'è una formula per me, che ho bisogno del tuo amore, ho bisogno di star bene. Io non voglio indifferenza, voglio più coscienza .
E' tempo di cambiare, di non lasciarsi andare, di vivere la vita così: come un angelo o un assassino ...
Ognuno nel suo passato, ognuno col suo destino
Listening to Pino Daniele 23 Luglio 2007
Amo(dolo)re...mi ha raccontato che nella steppa usano sempre la parola "azzurro" per designare il cielo, anche quando è grigio, perchè sanno che al di sopra delle nuvole è sempre di quel
colore. Mi ha preso per mano e mi ha aiutato ad attraversare queste
nuvole. Mi ha insegnato ad amare me stessa, prima che ad amare lui. 15 Luglio 2007
la vita che vorreiAmarti m'affatica mi svuota dentro 14 Luglio 2007
Vendetta postumaQuando sarai nel freddo monumento 12 Luglio 2007
sto diventando paranoicaE da dietro la porta sento uno che sale 05 Luglio 2007
precorrere il tempoL'uccisione d'un uomo si condanna giustamente come il più nefando delitto, perché dalla morte data ad un simile, l'assassino ottiene un vantaggio per la sua propria vita; s'impadronisce del denaro altrui, soddisfa la gelosia, vendica l'onore, sbrama una passione; ma un giorno, quando
in qualche testa umana, poche o molte non importa, si radicherà la persuasione
che non c'è nessun vantaggio in nessuna vita, che nessuna passione s'appaga,
che tutte risorgono, dopo il creduto appagamento, più feroci ed urlanti; che il
bisogno non cessa, che il dolore è eterno, che il male è insanabile, allora la
morte da questi pochi o da questi molti, sarà voluta dare non come una
punizione e una vendetta, ma come un premio. Questi uomini non crederanno di
formare un semplice partito politico, ma una religione nuova, e un fervore
mistico li animerà. Lo sciagurato che lanciò ieri la bomba sapendo di doverne
essere la prima vittima, voleva ottenere col terrore nel tempo, una
modificazione dell'assetto umano; i fedeli della religione della morte lanceranno
le bombe solo per morire insieme coi loro fratelli di dolore, per liberarli e
liberarsi. Essi saranno certi di rendere il massimo bene a chiunque resterà
sotto il colpo, uomo o donna, giovane o vecchio, povero o ricco, in qualunque
disposizione del corpo e dell'anima.[...]Come gli anarchici d'oggi, essi si chiuderanno in
luoghi remoti e segreti, a preparare, coi più potenti mezzi della chimica
futura, strumenti che, in piccolo volume, racchiuderanno una forza tremenda, e
che rovineranno dalle fondamenta tutto un edifizio, che ridurranno in polvere
tutto un quartiere di città, e che non lasceranno un solo ferito, e neanche un
solo cadavere intatto, ma faranno sparire tutti i corpi viventi come con una
pedata si fa sparire un insetto da L'imperio di Federico De Roberto, 1929 |