.:Writing on a Moleskine:. |
|
| appunti e racconti | |
|
08 Novembre 2005
giochi di sguardi (un finale diverso)Continuo a parlare con le mie amiche, butto giù ancora un sorso, che l’amaro se ne vada un po’ via dalla bocca, distrattamente ascolto, intervengo, faccio confluire il flusso di pensieri su quello che stanno dicendo, qualche secondo ancora e chi se lo ricorderà più quell’attimo?
Tonight I’m dressed to kill, la camicia di seta nera è lucida sotto le luci, gli occhi pazientemente coperti di colore, per una volta anche l’eye-liner non è troppo spesso, quella sottile linea nera esalta il verde degli occhi -Un verde un po’ felino- qualcuno ha detto qualche tempo fa, e in fondo anche a me piace pensarli così i miei occhi, fin troppo sinceri, fin troppo dolci, quest’estate hanno incantato ma l’incantesimo dev’essere durato poco se è bastato un attimo a riempirli di rabbia che nel silenzio della stanza, nascondiglio sicuro dagli occhi del mondo, si è trasformata in lacrime, dolore che colava e traboccava da quel verde... E si parla un po’, un po’ di tutto, che in fondo ci conosciamo da una vita ma cosa ci succede dentro e ci sconvolge non ce lo siamo mai dette, e adesso ci troviamo tutte qui, in una serata tra amiche, a raccontarci un po’ che questo non l’abbiamo mai fatto davvero, di dirci cosa ci capita al di fuori della sala della scuola di danza. Siamo tutte single, tutte libere da legami, volente o nolente, e ci guardiamo intorno e in fondo di questo ne ridiamo un po’ E perché l’eye-liner poi? Di solito mi sembra così pesante come trucco ma stasera no, l’ho messo lo stesso, forse perché lo metto solo quando sono in scena, quando dietro la maschera della finzione tiro fuori quello che sono veramente e stasera voglio essere me stessa recintando un personaggio E mentre divago eccoti lì, sei riapparso, passi qui vicino e torni alle scale, sparendo di nuovo. E io impongo a me stessa di non guardarti, di lasciare che le sensazioni mi scorrano addosso e scivolino via lontano. Mi rituffo nelle chiacchiere, alla fin fine il barista si è scoperto che è piccolino e comunque già impegnato, ma uno sguardo ogni tanto al bancone scappa lo stesso, che comunque un bel ragazzo lo è e si lascia guardare, che si accorga degli sguardi o ne sia inconsapevole continua a miscelare drink e a parlottare coi clienti abituali. Sbuchi di nuovo dalle scale, ti fermi in cima, casualmente sei lì coi tuoi amici. Casualmente.. Occhiate brevi, rapidi incroci di sguardi, è un gioco e noi giochiamo, e tu parli coi tuoi amici e forse gli dici proprio che qualcosa sta accadendo, io parlo con loro accanto a me e cerco di essere disinvolta ma la cosa è un po' forzata e spero che non si veda troppo. E giochiamo un po’, come luci di due fari che si incrociano e continuano il loro giro costante, quasi quel guizzo non ci sia neanche stato. Nel mio bicchiere c’è solo coca, niente alcool stasera, niente che mi aiuti a superare la timidezza E dai fatti avanti.. io aspetto, perché di più non oso fare e oggi la parte della ragazza intraprendente non fa per me E quando mi giro tu ti stai avvicinando, vieni proprio verso di noi io l’ho notato ma le mie amiche no, loro continuano le loro considerazioni e ridono incoscienti di tutto il nostro gioco -Scusate, i nostri amici ci hanno lasciati qui, possiamo tenervi un po’ compagnia?- Vai alla home di questo BLOG | à propos du moleskineE' il taccuino per eccellenza, mitico compagno di viaggio di artisti e scrittori alla stregua di Chatwin, Hemingway, Sepulveda, Bréton, Van Gogh, Matisse e tanti altri.
E' quello che ti porti sempre dietro, su cui appunti immagini, parole, sensazioni che non vuoi dimenticare, per cogliere l'attimo in cui la musa ti passa accanto e poter creare, in seguito con calme, o anche sul momento seguendo il flusso di pensieri, qualcosa di speciale ed unico Perché appunti e racconti?Vi è mai capitato di vedere qualcosa, ascoltare una frase, dire qualcosa e pensare che, però, ne verrebbe fuori un bel racconto?
E che dire della voglia irrefrenabile di mettere per iscritto quell'idea che come un lampo vi è balenata in mente? O anche solo di appuntarvi in bella grafia su un fogliettino delle parole di un libro, di una canzone, per poterle assaporare quando più ne avete voglia? A me è capitato, e ne sono venuti fuori dei racconti, degli appunti. finora sono rimasti nascosti, ma mi piacerebbe poterli condividerli con voi, che passate a dare un'occhiata. SogniNon rinunciare mai ai tuoi sogni:
sono l'unica cosa che ti fa vivere sul serio Ultime letture1. L'assassinio di Roger Ackroyd (A. Christie)
2. Orgoglio di classe (M. Oggero) 3. Clio Make-up (Clio Zammateo) 4. Libri, editori e pubblico del mondo antico (cur. G. Cavallo) 5. Le biblioteche del mondo antico e medievale (cur. G. Cavallo) Lettura in corsoProssime letture1. Storia moderna (C. Capra)
2. Il piacere (G. D'Annunzio) 3. Diario di scuola (D. Pennac) 4. Persuasione (J. Austen) 5. Figli e amanti (D. H. Lawrence) tracce già scritteJam lesson
* fotogrammi I giochi di sguardi (un finale diverso) II una piacevole serata III istantanee IV * niente da capire * Anne se raconte Anne si racconta * Quel giorno... I II III IV V VI VII VIII ...sei riapparsa II III IV V VI * Victor Victoria Come su un palcoscenico Come ricominciare a vivere in 7 giorni Sensazioni * Pensieri sparsi DedicatoLetture..Scrivo di006
abitudini
addio
addobbi
afterhours
albero
amandoti
amici
amicizia
amore
anne
arredare
autore
autunno
blog
bonjour
boris
buongiorno
cambiamento
cambiare
campagna
canto
canzone
capelli
catarsi
citazione
citazioni
città
coelho
compleanno
comportamento
danza
de gregori
de roberto
delusione
destino
dialogo
disperazione
dispiacere
dubbi
duffy
duke
ellington
emilio praga
estate
eventi
famiglia
felicità
film
fine
follia
francese
futuro
gianna nannini
gioia
giorni
imbarazzo
imperio
intensità
interpretazione
joss stone
jours
lavoro
lezione
libri
malaussene
malinconia
monologo
musica
natale
numeri
oroscopo
paranoia
parole
pattinare
pennac
personaggi
pianto
pino daniele
poesia
pomeriggio
presepe
progetti
prove
racconto
reagire
regali
relax
ricordi
riflessione
riflessioni
riordinare
ritorno
roller
romanzo
rottura
routine
sagan
schiuma
scrivere
scuola
sensazioni
serate
settembre
sfogo
sondaggio
spettacolo
sport
stress
studio
suicidio
svago
teatro
tell me what we re gonna do now
tempo
tempo di cambiare
tesina
test
timidezza
torino
tradimento
tristesse
tristezza
università
vacanze
vendetta
vendetta postuma
venti
verità
vi presento joe black
vian
victor
victoria
villeggiatura
vita
vita che vorrei
warwick avenue
zahir
écume
20
Past
Post più commentati
Commenti recenti
Ultimi post
Calendario |
5 commenti
WoW
davvero stupendo... complimenti!
...